Squallide contraddizioni

Ma cosa aspettava la GdF a chiudere quel tempio del puttanesimo e dell’escortismo drogato guidato da un truzzone bullo squinternato e socialmente pericoloso e da una donna che di nobile, a parte il cognome, ha veramente poco?

La Milano chic e da bere e da sniffare e molto altro, passava per quello squallido ritrovo di drogati nell’anima dalla spudorata ricchezza che ostentavano e dal maschilismo che da sempre considera la donna alla stessa stregua di un posacenere.

La ricchezza sfrontata, spietata, quella che conferisce “potere” e che finisce per tramutare in escremento tutto quello che tocca passava per quel “locale IN” che distava poco dalla miseria dell’accattonaggio e del barbonismo cittadino. Un posto da ricchi che certo per entrare in Paradiso, quando sarà, dovranno penare come cammelli da soma e non gli servirà certo mostrare le carte di credito gold.

Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi, già assieme alla madre pregiudicata e “avanzo di galera”, ha così bene messo in opera la lezione che ha imparato durante i nove anni di detenzione, così “riabilitata” da prestarsi ad un commercio che più schifoso e laido non potrebbe essere.

Avrei volentieri evitato di parlarne, sono così laidi tutti i personaggi di questa vicenda da sporcare anche indirettamente tutto quello che sfiorano. Ma poi ho creduto che non sia giusto non parlare di come la società italiana sia sempre e comunque, nonostante al governo per la prima volta ci sia una donna, così imbevuta dal maschilismo e ancora così tragicamente “provinciale” e squallida e ipocrita e come ancora così tante ragazze vengano trascinate dentro infami bordelli o ci vadano per “libera scelta”. Tragica e squallida realtà di un paese che affoga nelle proprie squallide contraddizioni.

Cinque minuti

L’Europa non è mai stata così in subbuglio da quando Putin ha lanciato l’invasione in Ucraina. Si parla di riarmo e di esercito e di difesa comune. Finalmente, dopo tre anni di retorica caraccioliana e dei tanti vari apologeti filo russi italiani, anche in Italia il dibattito sul: che fare? sta emergendo anche se con molta difficoltà e tra gli sbadigli.

A destra si nicchia, a sinistra si schiantano tra le pretese pacifiste e quelle di mettere insieme il pranzo con la cena di accordi e convenienze meschine e improduttive.

Trump ha decisamente confermato la sua politica: filo russo fino al midollo per scelta e necessità e ci ha abbandonato completamente davanti alle minacce che incombono da tre anni ma che tanti non volevano vedere e che continuano imperterriti a non voler vedere.

La politica dello struzzo è andata avanti un triennio ed ora continua con modalità diverse ma continua. Macron ha parlato di pericolo gravissimo ed incombente che la Russia non si fermi all’Ucraina. Finalmente anche lui si risveglia dal letargo e assieme a Starmer, da poco arrivato a Downing street, sta valutando seriamente la necessità di fare fronte comune compatto e di lavorare per mettere in sicurezza il continente dopo il voltafaccia plateale dell’ex alleato. Alla buon’ora.

La Germania ci sta e Merz, il prossimo cancelliere pensa addirittura di scavalcare il vincolo sul debito, cosa che fino a un mese fa sarebbe sembrata eresia pura.

Ben svegliata Europa, ma a cinque minuti dalla mezzanotte ti devi dare da fare presto, ti rimane davvero un bit e poco più..

In Italia va in scena una pochade drammatica con la finta sinistra guidata da una ridicola e inadeguata Schlein che ha smesso di girare per gay pride e si è resa conto che deve dire qualcosa di sinistra, ma quello che le esce è la quintessenza della pochezza e dell’ipocrisia.

Mentre a destra Meloni fatica a tenere a bada il trumputiniano Salvini, sempre più convinto che la pace è vicina e non si accorge di quanto salame gli sia finito dal piatto sugli occhi e se ne compiace pure (il salame).

Meloni si deve barcamenare tra l’utile idiotismo del vicepremier e le sue reticenze a riconoscere in Trump il bullo che si è finalmente dimostrato chiaro e netto in questi giorni. Ma ce la farà. La faccio abbastanza intelligente da aver capito quanto il momento sia tragico e quanto occorra che lei stia coi due che guidano, al momento, il risveglio dell’orgoglio europeo, quello che finora non ci è mai stato e che è diventato indispensabile per far fronte a questa emergenza. Almeno lo spero. Mai come ora, credo, la pace in Europa è compromessa dalle mire di Putin e dalla rossezza e megalomania del bullo pregiudicato che ha in mano i destini del mondo.

L’esercito che non c’è

Beppe Conte. Si ancora lui. Il Grillo adesso è lui. Dice che i scinguestelle sono per la difesa comune ma dicono no al riarmo. E come ci si difende senza armi? Con la forza della persuasione (occulta). I scinguestelle lo hanno fatto per anni ed hanno persuaso tanti a votarli, possibile che non riesca lui il loro leader, a persuadere che la difesa comune si fa con un esercito che non c’è?

Deve essere invisibile, non deve costare nulla, altrimenti lo pagheranno i cittadini, ma deve solo fare finta di esserci. Esatto: fare finta di esserci. E’ la strategia dei grillini da sempre: starci senza esserci. Esserci è davvero troppo “costoso”. In tutti i sensi. Fare finta è molto più produttivo, tanti ci hanno creduto e tanti ancora ci credono. Perché non farne una strategia europea? Eddai, essù vonderleine, segui il labiale di Beppe: f a r e f i n t a. Tu dici di avere l’esercito ma nella realtà non ce l’hai, fingi di avere i magazzini pieni di armi di difesa e di offesa, ma non ce li hai. Li tieni ben chiusi ma vuoti. Ma…si chiama bluffare… E allora?

Bluffa Trump con tutto, coi dazi, con le trattative di pace, con la grande rinascita americana…, non possiamo bluffare anche noi? ma si, eddai bluffiamo pure noi.

Andiamo in piazza per bluffare, per fare finta di stare per la pace, di stare con l’Europa della pace ma senza starci né esserci, di stare, dalla parte dei giusti, dei buoni, insomma da parte di chi ripudia la guerra.

Non importa se ripudiamo gli ucraini, si friggano, che c’entriamo noi? E Putin? Lo diciamo chiaro: é l’aggressore! Perbacco. ma poi stiamo col pacifista Trump che sta con l’aggressore e che degli ucraini se ne f…infischia. Ma non stiamo (in realtà) con nessuno. Lo capite o no che l’unica strategia che ci farebbe tornare al potere è solo fare finta di starci? Di esserci, di volere o non volere? O Volare.

L’importante è mentire, sempre mentire fortissimamente mentire e bluffare. Ci siamo riusciti una volta, la seconda ci spetta di diritto, dice, Conte il gran bluffatore scinguestellato…

La bestiale normalità

I poveri resti della ragazza salvadoregna uccisa dal compagno a gennaio. sono stati recuperati dai sommozzatori dal fiume Adda. Il fiume restituisce sempre sulle sue rive, quello che viene gettato sperando che si perda. Pablo Gonzales, il femminicida, l’uomo col quale la donna conviveva da anni, l’ha fatta fuori pare perché aveva un’altra che era in partenza per raggiungerlo e vivere con lui nella casa dove viveva con Johanna, la Baby sitter che lui ha ammazzato. Inizialmente aveva detto che lei lo aveva lasciato, poi che l’aveva strangolata durante un gioco erotico…poi, alla fine le telecamere del condominio lo hanno immortalato mentre trascinava un grosso borsone nero verso la macchina, borsone che conteneva il corpo della povera ragazza ormai cadavere. L’hanno trovato nudo perché lui non si è neppure preso la briga di coprire quel povero corpo, tanto doveva finire in pasto ai pesci…

Spero che gli diano la premeditazione e l’ergastolo, un simile criminale parac…non può che finire i suoi giorni in galera, ma temo che non sarà così. Vedremo. Johanna è una delle tante donne uccise e buttate come spazzatura. Donne che fino al momento della morte si credevano amate e invece erano predestinate a finire buttate nel fiume o da chissà quale altra parte come un vecchio arnese di cui disfarsi. Senza pietà.

Se penso a tutta l’attenzione mediatica che la povera Giulia Cecchettin ha avuto grazie allo sfrenato attivismo dei suoi familiari e al “rumore” che hanno fatto tanti intorno a questo caso e lo confronto col nulla o la quasi indifferenza per questo orrido ennesimo femminicidio passato quasi sotto silenzio (altro che rumore), mi chiedo se ci siano vittime di serie B e la mia risposta è che le vittime sono sempre vittime solo che l’attenzione viene spesso convogliata ad arte verso alcune più che altre, ma che alla fine, l’attenzione o il “rumore” non spostano di una virgola quello che è il problema di fondo: la violenza omicida che si materializza di colpo o a poco a poco dentro esseri umani del tutto “normali” che li trasforma da amanti appassionati e premurosi in bestiali assassini.

https://www.raiplay.it/video/2025/03/Jhoanna-Quintanilla-ritrovato-il-corpo-nel-fiume-Adda—Ore-14-03032025-1a478d5d-4afb-4754-8f75-8eba36e8299a.html

Beautiful world

Beautiful place this beautiful world

people around  all over the place

I listen to them, how much they complain.

It’s always too long the time that I take

and so this is why I ask for my rights

my freedom is precious, my life has no time.

They are not very smart, I know and I care,

the words are important and have to be true

the words that are crowding the space in the blue.

But they do not listen, put hands on their ears,

they don’t understand that all that we need

is  empty our souls of all needless thoughts

and stand for the truth, but few love the truth .

And few understand  what all is about, I wonder

myself sometimes and I doubt, that once  time will

come that they’ll understand.

But that does not matter, the only thing is

I follow the path is laid down for me.

Oltre il confine

Per puro caso sono venuta a conoscenza delle opere un pittore scozzese del quale ignoravo l’esistenza, solo una decina circa di giorni fa da un amico.

Avevo guardato i suoi quadri in internet e ne sono rimasta impressionata: mi piace moltissimo il suo stile e la sua capacità di evocare emozioni. I suoi dipinti sono per lo più scene di vita quotidiana intrise di sensualità e di sentimenti contrastanti.

Ne ho visti molti ma ne ho ancora molti da vedere. Quello che mi ha colpito e spinto a piangere per questo signore sconosciuto morto improvvisamente oggi all’età di 73 anni é la coincidenza, lo strano fatto di averlo scoperto per puro caso da poco e ora di sapere che è scomparso così subitaneamente, mi da quasi la sensazione che tra questo artista e me ci sia una sorta di imperscrutabile “legame”. Non saprei proprio definire la sensazione che provo ma ci proverò: è come se lo avessi conosciuto da sempre e come se fosse una persona che ha avuto un ruolo importante nella mia vita.

Voi direte: ma quale? Non lo so, le vie del destino delle persone sono molto complesse e imperscrutabili. Dovrò forse guardare con più attenzione i suoi quadri (che sicuramente avevo visto chissà quante volte in riproduzioni ma non ne conoscevo l’autore) e forse lo scoprirò o forse è solamente un’emozione che non sono riuscita a trattenere e che mi ha provocato una forte reazione sfociata nel pianto. L’arte ha questo di bello: riesce ad emozionare e a farti guardare oltre il ristretto confine della porta accanto.

https://www.theguardian.com/artanddesign/2025/mar/03/jack-vettriano-scot-broads-in-bras-singing-butlers

https://www.ilpost.it/2025/03/03/morto-jack-vettriano

La stoffa del leader

La scena che ormai domina tutti i media mondiali, quella con l’ucraino sempre più sotto tiro e Trump e Vance che lo bullizzano, sta diventando iconica. La cattiveria negli occhi di quei due: il presidente e il suo vice e lo smarrimento crescente in quelli del presidente ucraino, sono dei particolari che non sono stati sottolineati ma che rendono bene l’idea di cosa sia successo. Se si potesse isolare le tre coppie di occhi e renderli visibili con più evidenza, basterebbero da soli a fare un resoconto di quello che resterà nella storia come il momento più basso al dopoguerra ad oggi.

Infimo direi. Due cani feroci aizzati contro qualcuno che tenta di difendersi come può, Lo spettacolo che ne esce è mostruoso, vergognosamente disumano. Ma Zelensky ne esce da leader, i due ne escono da aguzzini.

La coppia Trump Vance in quel quarto d’ora di pura follia, ha disegnato con precisione cosa abbiano in mente entrambi per arrivare alla pace in H24: nulla, il vuoto assoluto. La miseria di una politica fatta di stupidità e di ignoranza dominate dall’arroganza. Trump ha scelto bene, peggio di quel Vance era difficile trovarne.

In Europa si sono finalmente decisi a darsi una smossa davvero per vedere di recuperare un minimo di buon senso e far fronte ad un momento che destabilizza non solo l’Europa ma davvero l’ordine mondiale. Tra i leader che si sono visti sfilare a Downing street, Meloni è stata, secondo me, la meno convincente.

La sua presenza era scontata ma lei pareva altrove. Il suo presunto ruolo di mediatrice tra gli Usa e la UE è fallito miseramente prima di materializzarsi, sembrava incapace di mediare persino se stessa. L’ho vista indecisa e dubbiosa. Non è un momento facile ma ora si vedrà di che pasta sono fatti i leader europei. Lei, in questo frangente, mi è sembrata di pasta frolla. confusa e impaurita e non è da lei.

La politichetta italiana rischia di franare miseramente sotto la spinta delle strambate di Trump e dei suoi lecchini. Se Meloni vuole continuare ad avere un ruolo importante in Europa (e non solo) deve decidere da che parte stare e dirlo senza troppi giri di parole. Il momento dei baci e degli abbracci e dei sorrisini è finito. Ora è il momento delle sberle in piena faccia del prepotente illusionista d’oltre oceano amico dei dittatori e mostrare l’altra guancia non può che portare ad un atteggiamento servile e per nulla producente. Meglio mostrare la faccia intera e dire le cose chiare e nette. Altrimenti la “stoffa” della leader diventerà sempre più sottile e trasparente fino a farne intravedere la trama. E di “trame” in Italia ne abbiamo viste fin troppe.

Nasty Donald

La smargiassata dei due, presidente e Vice, gatto e volpe, si è compiuta allo studio ovale rosso di vergogna. I quadri appesi alle pareti si sono girati da soli per nascondersi, le pareti si sono di colpo ricoperte di muffa e le finestre si sono chiuse da sole con un forte slam, come se ci fosse un tornado.

Il presidente Trump e il suo vice hanno tirato un’imboscata a Zelensky. Lo avevo previsto, chiaramente ieri ed è avvenuto. Peggio persino di come pensavo o forse no. Lo schifo si è materializzato: l’arroganza si è fatta palpabile, visibile, il mondo ha potuto vederlo ma sono certa che ci sarà chi dirà che la colpa è dell’ucraino. Si, dell’ucraino “ingrato”. Prima c’era Sleepy Joe ora c’é Nasty Donald. Ma come ha pensato l’ucraino di poter dialogare con quel satrapo? Uno che ha ben due impeachments a suo carico, due condanne passate in giudicato e che ha sfangato la galera perché è riuscito a farsi eleggere grazie allo scampato attentato e i milioni a centinaia di uno che adesso lo usa come lui usa le palle nei suoi campi da golf?

E l’accoglienza che ha ricevuto: preso in giro perché non aveva il doppiopetto come si conviene a chi visita cotanto personaggio, anche gli occhi, di Trump, vogliono la loro parte e non è mai abbastanza.. Non basta, l’imboscata prevedeva che Vance fosse li a ricordargli che lui sarebbe stra morto non fosse stato per gli americani e è vivo solo grazie a loro e dovrebbe essergli grato! E che la colpa della guerra è la sua che non ha capito che il russo è invincibile e che i deboli devono soccombere, morire e chiedere scusa di non essere morti subito, prima di venire ammazzati.

La cambiale è onorata in mondovisione. L’ucraino fatto a pezzi nello studio ovale diventato quadrato di colpo ha sancito l’alleanza con l’amico russo che si sfrega le mani e anche i piedi.

L’ordine mondiale ristabilito con il dittatore, re, imperatore, despota americano dalla parte dell’aggressore senza se e senza ma, pronto a sfruttare i beni del paese aggredito e spogliarlo di tutto assieme al suo sodale russo.

Zelensky inchiodato, in croce, sbeffeggiato e sfanculato non poteva che prendere la strada di casa. Ed è già tanto che nessuno lo ha arrestato per oltraggio all’America! I putiniani i Italia e nel mondo, possono festeggiare.

Strozzino

Zelensky è in viaggio per raggiungere Trump. Sempre in mimetica ma con lo sguardo triste. Sembra un commesso viaggiatore che sa di stare per ricevere una sonora porta in faccia ma non può fare a meno di suonare il campanello. Sarà dolorosa questa visita nella tana del lupo per il presidente ucraino, la fase di pacificazione sembra più complicata di quella interminabile di guerra.

Va a firmare un contratto dal quale dovrebbe scaturire una proposta di pace. Mercantile ma sempre pace. Dovrebbe… bene usare il condizionale. Pare che Trump volesse disdire e mandarlo al suo paese. Ma poi una telefonata del leader francese molto attivo e “partecipe”, gli ha fatto cambiare idea. Ma che non stia a fargli perdere tempo.
Sarà un accordo storico o semplicemente una perfida trovata del Tacon per fregare l’ucraino? Io propenderei per la seconda ipotesi: fregare l’ucraino.

Non ci fa una gran figura il prepotente pregiudicato, nessuna. Il pacifismo non si fa obbligando la gente a svendere i gioielli di famiglia, si chiama in un solo modo: strozzinaggio.


E lui, Trump è uno strozzino di prim’ordine.

Mettere ordine

Ci sono sempre poche donne sulla scena politica e in generale. Le donne vengono relegate spesso nel retrobottega. La politica attuale mondiale vede senza dubbio l’esaltazione dei maschi. In assoluto. Trump, Musk, Putin, XI, Starmer, Macron, King Charles, Orban, Netanyahu, Modi, chi sto dimenticando? Tanti, di sicuro e tutti maschi. Si, in Italia abbiamo Giorgia Meloni e Elly Schlein. In Europa abbiamo lei, la Von der Leyen che è andata a rinsaldare i legami (ma quali?) con l’India in vista della guerra dei dazi di Trump.

Il resto sono bazzecole. Le donne al massimo sono relegate nelle polemicuzze sulle borsette taroccate. Salvini (altro macho) sta cercando di riprendersi la scena e dice che dobbiamo riprendere le relazioni con Mosca…mentre Meloni vuole morì! E ne ha ben donde. Le stanno rubando il ruolo di mediatrice con Trump e lei sta perdendo contatti col borioso braccio destro del boss commander in schif americano.

Elly Schlein comincia a mostrare cenni di cedimento e parla un po’ a vanvera quando afferma che non vuole stare con Trump ma neppure con la UE.«Noi non siamo con Trump e il suo falso pacifismo e non siamo con l’Europa per continuare la guerra». Insomma lei vuole una posizione privilegiata a cavallo tra l’aiuto agli oppressi e qualche occhiata seducente all’oppressore. Ci sta. Politicante indecisa, ma decisamente confusa.

Insomma nello scenario caotico e drammatico di questi ultimi tempi, le donne hanno come sempre un ruolo da comprimarie. Sempre subissate dallo strapotere maschile che rivendica supremazia e dispoticamente le mette all’angolo. Meloni dovrà faticare parecchio per uscirne “viva” politicamente e moralmente. Ha quasi tutti e tutto contro. Persino nel suo partito c’è di sicuro chi sta pensando di farle le scarpe. Firmate, naturalmente.

Eppure le donne, volendo, potrebbero fare molto per mettere un po’ di ordine nel guazzabuglio totale attuale mondiale. Tante lo hanno fatto in passato, e in fondo, a ben guardare ” mettere ordine” è una cosa in cui le donne sono portate. Ma come non si vedono figure carismatiche maschili all’orizzonte, quelle femminili sono ancora meno in vista.

Forse devono ancora nascere o forse se ne stanno nascoste in attesa di tempi migliori.

Ma, signore…se non ora, quando?