Insensata follia

Ritornare a casa e trovarla distrutta assieme a tutta la famiglia, deve essere un dolore che non si può neppure immaginare. The Guardian oggi narra la vicenda di un palestinese che ha passato un anno in una orrida prigione israeliana dove ha perso 25 chili, rastrellato assieme ad altri e imprigionato senza motivo. Lui, un insegnante, ha resisto all’orrore della prigione solo col pensiero di rivedere i suoi cari: la moglie e i suoi cinque figli.

Ma quando è arrivato a Gaza ad attenderlo c’era solo il fratello e le macerie della sua casa e le tombe coi resti dei suoi familiari deceduti otto mesi prima durante un bombardamento.

L’orrore di questa insensata follia si mostra ogni giorno più nella sua immensa crudezza e disumanità. Israele guidata dal dittatore Netanyahu sta passando dal diritto di difesa a quello di sterminare degli innocenti e ormai questa follia sta durando un tempo interminabile e il mondo sembra impotente a fermarla.

L’unico che poteva influire per farla cessare è Trump, ma con lui nonostante un simulacro di tregua, i massacri sono continuati e non si vede proprio come la situazione possa ricomporsi almeno in una parvenza di vera cessazione delle ostilità da parte di Israele. Israele che con il governo che la guida sta passando dalla parte del torto e non c’è diritto di difesa che tenga ormai: la fragile tregua e la riconsegna degli ostaggi e dei prigionieri, sembrano un film dell’orrore che viene riproposto in continuazione mentre non c’è in vista alcuna soluzione che possa portare davvero ad un definitivo cessate il fuoco. Anzi il leader palestinese ringalluzzito dai suoi rapporti col personaggio che presiede gli Usa, sembra più intenzionato che mai a continuare fino a che non avrà distrutto anche l’ultimo residuo di resistenza dei palestinesi.

Molti protestano in Israele ma lui va avanti coi paraocchi e la situazione sembra ingarbugliarsi invece che dipanarsi. E Trump che dalla fine di questo ennesimo conflitto in quella terra martoriata vorrebbe ottenere l’onorificenza più ambita: il Nobel, sembra aver complicato le cose al punto che c’è da chiedersi se con lui il conflitto invece che cessare, stia per allargarsi.

E, con la stessa protervia che ha mostrato con la crisi ucraina, e che sta mostrando nei riguardi di una bella fetta di mondo, non stia portando davvero il mondo verso quel baratro che sembra sempre dietro l’angolo da quando Putin ha dato l’avvio alla sua “operazione speciale” contro un popolo che non aspettava che di vivere in pace e in libertà.

https://www.theguardian.com/world/2025/mar/30/palestinian-hostages-israeli-prison-coming-home-catastrophe

18 commenti su “Insensata follia”

  1. Però cara Mariagrazia, che folla a commentare le schifezze di “Nazinyahu”, ma tutti quelli che la libertà, la democrazia, bla, bla, bla… ‘ndo stanno?
    E’ come per l’altro thread in cui hai osato uscire dal seminato, solo io a commentare, parlare dei palestinesi non fa abbastanza “europeista”, perché l’Europa di quelli oltre la sponda del mediterraneo se ne fotte, se può li segrega e se li massacrano, affamano, bombardano, se ne sbatte.
    Al massimo finge un po’ di indigna per il video demenziali di Trump, ma per partito preso, mica no.
    Però, come per la questione ucraina, la UE anche qui non tocca palla, dei panchinari che guardano gli altri giocare perché sono talmente scarsi che nessuno si fida a metterli in campo.
    Comunque ti ringrazio per aver acceso un “Faro” su questo sconcio umanitario, magari qualcuno scriverà:
    “Che prove abbiamo moi che siano stati gli israeliani a radere al suolo Gaza?” Aspettiamo le indagini della CEDU e relativa sentenza possibilmente di 4876 pagine, poi si potrà esprimere un giudizio e solo dopo che altri ci avranno detto cosa pensare.
    R
    beh, il mio, per quello che vale, l’ho espresso. Il tuo pure. Se ne arrivano altri, bene, altrimenti, stretta la foglia…

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    • Chi preferisce le ricostruzioni tendenziose non attenderà certo una sentenza, come ha ampiamente dimostrato il comportamento di quelli che hanno sfruttato la notizia della sentenza CEDU solo come pretesto.

      Eh, sì! Son soddisfazioni quelle di chi scrive in modo da fare invidia al Cremlino pretendendo di aver “ragionato” con la propria testa, specie quando a dimostrazione dell’esistenza di presunti ragionamenti qualcuno non risulta poi in grado di scrivere neanche un belin.

      Democrazia è una delle tante parole la cui concezione varia in funzione di chi la pronuncia e deve averne una alquanto peculiare chi si vanta di risse di gioventù con presunti fascisti e pretende di amministrare la giustizia sostituendosi alle istituzioni a tale scopo preposte.

      PS: Avendo saputo che tra i commentatori c’è uno scienziato siculo che rivaleggia con quello genovese mi interessava confermare come “la scienza” che riservava solo all’Ucraina si adattasse al caso palestinese. Magari “la scienza” non è uguale per tutti.

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  2. Basta leggere il libro “J’accuse” di Francesca Albanese, o “l’Occidente e il nemico permanebte” di Elena Basile, o “Il suicidio di Israele” di Anna Foa per sapere quanta porcate sono state commesse dagli israeliani contro il popolo palestinese, E non soltanto sotto il governo di Netanyahu. E l’Europa in religioso silenzio.
    Dal J’accise citato:
    “Per quasi sessant’anni, Israele ha tenuto milioni di palestinesi sotto un’occupazione militare che li ha privati dei loro diritti più elementari, confiscando terre, segregando la popolazione in aree autonome divise da muri, effettuando posti di blocco che controllano quattrocento chilometro di strade, demolendo circa trentamila case, assieme a scuole e altre infrastrutture civili, sfollando con la forza o con la burocrazia centinaia di migliaia di persone, uccidendo e arrestando bambini e adulti –tredicimila bambini sono stati detenuti arbitrariamente dal 2000 a oggi…”
    Questi fatti si sapevano, ma l’Occidente, salvo rare eccezioni, le ignorava.
    R
    Si parla anche di come da sempre gli israeliani siano stati sotto tiro costante di chi li voleva sterminare? Si fa menzione degli attentati giornalieri che devono subire da sempre?
    Se l’estremismo di destra ha potuto dominare la scena politica in Israele non è forse anche perché il terrorismo usato contro Israele fin da subito, ha minato alle basi la fiducia di un popolo di poter vivere o sopravvivere pur se continuamente perseguitato? E dell’attentato del 7 ottobre, di quell’orrore, si parla o lo si derubrica come “conseguenza inevitabile” di un conflitto interminabile?

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    • Che Mariagrazia non sia stata bollata come “emotiva” dal “comitato scientifico permanente” è un bel progresso ma lo sarebbe ancor di più ammettere che la “ferrea” legge sicula applicata all’Ucraina fosse una fesseria che avrebbe dovuto far scrivere che Netanyahu abbia agito “nei limiti del possibile” e che i palestinesi siano stati “avvertiti”, ecc. ecc.

      Non può che far piacere constatare che esiste un limite a tanta spudoratezza.

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    • Ma davvero puoi pensare chela repressione sistematica e duratura di un popolo possa essere giustificata da motivi di sicurezza? Cosa c’entrano le guerra arabo israeliane con la negazione dei diritti elementari, i crimini, la disumanizzazione dei palestinesi?
      Cade a proposito un articolo di oggi di Elena Basile sul Fatto Quotidiano di cui riporto qualche brano:
      “Dal 1967 Israele viola le risoluzioni Onu, occupando territori non propri. Dal 2005 attua un assedio illegale e contro l’umanità a Gaza, realizzando in modo ricorrente (e PRIMA delle atrocità di massa seguita all’attacco del 7 ottobre), spedizioni punitive collettive, condannate dal diritto onusiano. Realizza forme di apartheid in Cisgiordania, crimini di guerra sebbene la regione sia gestita insieme ad Abu Mazen e non vi sia presenza dell’organizzazione terroristica Hamas. Attacca stati sovrani come Siria e Libano, spinge da un decennio almeno per l’’attacco all’Iran e condiziona pesantemente la politica statunitense e quella europea in virtù dell’influenza e del potere esercitato dalla lobby di Israele(…)
      Oggi assistiamo ad un massacro in diretta di cui l’Europa della democrazia e della libertà, mitizzata da Serra, Scurati, Benigni e i tanti intellettuali organici ai profitti delle lobby, è complice.
      R

      “Ma davvero puoi pensare chela repressione sistematica e duratura di un popolo possa essere giustificata da motivi di sicurezza?”
      è esattamente quello che affermi della Ucraina e lo definisci “scientifico”, quello che deve rispondere a questa domanda sei tu.

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      • @Alessandro: finora chi è dichiaratamente complice è solo una particina di Europa, quella guidata da tale Orban che domani darà del benvenuto a Netanyahu, che con il resto dell’EU è in rotta di collisione da tempo, e non solo per Israele.

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        • Francesco, l’Europa sarebbe in rotta di collisione con Israele? Forse c’è qualche borbottio di disappunto, ma a fatti, che sono quelli che contano, niente. Nessuna sanzione gli stati europei hanno chiesto contro Israele, come è stato fatto per la Russia, nessun Paese europeo ha chiesto il riconoscimento neppure simbolico dello Sato di Palestina. La presidente del Consiglio Meloni, sebbene l’Italia sia membro della Cpi, ha dichiarato di non voler eseguire il mandato di arresto contro Netanyahu se dovesse venire in Italia. Sarebbe questa la rotta di collisione?

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        • Immagino che sara cpopyimpasta, a rassicurare Putin che le testate atomiche della Nato sono messe lì in bella mostra per giocare ai birilli. Putin ne prenderà atto e ringrazierà.
          R
          poverino, pensi alle sue di testate che dice di avere puntato su tutte le capitali europee, quello che sarebbe Zelensky a non volere la tregua mentre lui quello che vuole la pace con tutte se stesso dice che quella tregua lì Trump se la può mettere in qualche ripostiglio dei suoi perché non si sente abbastanza “rassicurato” dalle condizioni, troppo “condizionanti”…e intanto ammazza gli ucraini …il minacciato.

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          • NATO ed Ucraina non sono la medesima cosa. Lo scienziato siculo ha le prove che l’Ucraina possedesse testate nucleari prima dell’invasione? No.

            Peraltro ha già precisato che non importa quello che lui pensa o qualcun altro pensa.

            Importa quello che “la scienza” pensa.

            Siccome in Libia ci sono tre basi militari russe, cosa sarebbe “scientifico” fare? Finora nessuna risposta.

            La “scienza” è qui tra noi ma come è difficile fasi dare delle risposte chiare…
            R
            “Il memorandum, nella sua premessa, recita che l’Ucraina aderisce al trattato Start (col protocollo di Lisbona del 23 maggio 1992), quale stato non nucleare (“non nuclear weapon state”), si impegna a eliminare ( “eliminate”) gli armamenti nucleari dal proprio territorio e, non potendo provvedere alla loro distruzione per mancanza di fondi, trasferisce detti armamenti alla Federazione Russa; il provvedimento viene ufficializzato dal Consiglio Supremo e la Rada il 16 novembre 1994.”

          • E ci mancherebbe che Putin le sue testate atomiche se le tenesse in cantina a invecchiare come si fa col vino. C’è una legge scientifica che si chiama “Realismo offensivo”, di cui tratta Mearsheimer (The Tragedy of Great Power Politics) secondo la quale gli Stati sono condannati a preparare la guerra per ridurre il rischio di essere attaccati”. E non importano le intenzioni dichiarate, anche fossero difensiva, perché queste possono cambiare, non esiste alcuna autorità al di sopra degli Stati che possa garantire che rimangano le stesse. Così è successo con la Nato che ha continuato a proliferare, nonostante la controparte, il Patto di Varsavia, si fosse dissolta, e ha cambiato col tempo finalità, da difensiva a forza offensiva di potere. Così purtroppo succederà in Europa, non sentendosi più sicura(se è vero che la Nato rinuncerà al compito ufficiale di protezione, fatto finora tutto da dimostrare) correrà al riarmo, ciò che indurrà la Russia ad armarsi ancora di più.
            Questo spiega l’escalation degli armamenti, ma l’analisi storica dimostra che la Russia, ad eccezione di Cuba(ma anche in quel caso fu provocata), non si è sognata mai di andare oltreoceano ad installare basi atomiche ai confini degli Stati Uniti per proteggere il Messico e altri Paesi sudamericani.
            E, a proposito di Cuba, l’intervento russo fu una reazione all’installazione di missili americani in Turchia: si rischiò la guerra atomica, ma fu scongiurata con un accordo che Kennedy volle si mantenesse segreto, di reciproco smantellamento delle testate atomiche.
            R
            Peskov, se leggesse questo post, si sentirebbe tremare la sedia sotto al sedere.

  3. https://infosannio.com/2025/04/01/gaza-anche-leuropa-e-complice-del-massacro/

    Condivido alla virgola.
    Il fatto che quelli che sia stretta la foglia la dice lunga sull’ipocrisia di certe posizioni farisaiche, non è il tuo caso e voglio riconoscertelo.

    https://infosannio.com/2025/03/31/gaza-recuperati-i-corpi-di-15-soccorritori-uccisi-da-israele-erano-sepolti-in-una-fossa-comune-con-le-loro-ambulanze/
    R
    si condividi…ne ha per tutti tranne che per uno, strano…ma vero! Parlo della Ballile (in versione silicon face).

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  4. Gli israeliani, ma sarebbe più corretto parlare del governo israeliano, si stanno macchiando di un grave crimine contro l’umanità dando altresì sfoggio di crimini verso l’intelligenza. Oltre al fatto di aver perso la possibilità di dimostrare al mondo di essere migliori dei tagliagole di Hamas, stanno buttando il seme per avere altri 100 Hamas nel futuro e far storcere il naso a tutti gli alleati che li hanno sempre difesi dai tentativi di far sparire Israele dalla faccia della terra.
    E’ anche vero che i miliziani di Hamas sono molto ben mescolati in mezzo ai civili, e molto spesso sono i civili stessi, agire con il piede dell’elefante in questo modo, lo abbiamo visto dopo più di un anno, non ha portato a molto. I suddetti miliziani appaiono sempre numerosi nelle pantomime del rilascio degli ostaggi, gli ostaggi sono ancora nei cunicoli, vivo o morti che siano, e l’inferno da scatenare secondo Trump è la solita sparata di un guitto. Una carneficina inutile e controproducente per Israele stessa.
    Questo però non deve giustificare la massa di microcefali che sventolano le bandiere palestinesi dicendo che le stragi del 7 ottobre erano solo resistenza e dando fiato alla solita tiritera che è sempre colpa degli americani.
    Concludo ricordando a quelli che accomunano la guerra a Gaza con quella in Ucraina, che se adesso Gaza è un cimitero è perché vi è stato un attacco diretto e assassino in territorio israeliano, mentre prima del 24 febbraio 2022 nessun russo in Russia aveva subito un graffio.

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  5. https://www.dagospia.com/cronache/nuova-offensiva-israele-gaza-negli-ultimi-10-giorni-causato-morte-322-429735

    Cosa dire se non che Netanyahu è un criminale, e come i nazisti, Milosevic & Co andrebbe incriminato, giudicato messo in una galera e gettata via la chiave, invece Trump (cane non mangia cane) lo ricopre di affettuosi regali (armi tanto per cambiare), e molti Capi di Governo (di Paesi che la Corte dell’ Aia la riconoscono) sono pronti ad ignorarne la sentenza ed accoglierlo a braccia aperte.

    Ed è veramente indecente che anche nel nostro “democraticissimo” Paese ci sia ancora qualcuno che lo difenda, purtroppo anche fra personaggi del Governo

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