Night on top of the trees and
under the clouds and night
inside my soul whenever
I look around and it’s dark.
Trees already filled with
green glory of the new
leaves and no sound to be
heard.
Night in my heart and soul
night all around up and down
night in the black old space
of the universe.
The door is not easy
to open as if thousands
of years have passed and
rust had eaten the key.
But I still managed to
get in with night all
about me.
The sound of silence
https://www.youtube.com/watch?v=NAEppFUWLfc
“people talking without speaking”…
https://www.youtube.com/watch?v=KkQqvMAd3L4
4 americane di classe
Molto bella The sound of silence, divenuta anche colonna sonora del film Il laureato.
Ma non è da meno -a proposito di silenzio- la famosa canzone napoletana “Silenzio cantatore”, per la poesia del testo di Libero Bovio e per la melodia della musica di Gaetano Lama.
Ho scelto l’interpretazione di Luciano Arbore perché l’orchestra fa uso dei mandolini
https://www.bing.com/videos/search?q=silenzio+cantatore+testo&docid=603511418444129669&mid=EE4E2521C94A60704F95EE4E2521C94A60704F95&view=detail&FORM=VIRE
Ecco i versi:
https://www.le3.it/cc/canto.php?idCanti=3452
R.
Chapeau!
https://www.youtube.com/watch?v=_s5-0cUCQOQ
il primo commento dice:
incredibile come il suono della tromba può commuovere come una voce
(lasciamo da parte la scenetta coi due giovanissimi e notissimi astri nascenti…)
Il silenzio fuori ordinanza! Quanti ricordi… lo si suonava la notte prima del congedo, e che emozione!
Una volta, mi costò gli arresti: da ufficiale di picchetto novizio, lo feci suonare in una notte come tutte le altre, benché il trombettiere mi avesse avvisato: “Signor tenente, occorrerebbe l’autorizzazione del colonnello comandante”.
Infatti, puntuale, il capitano d’Ispezione mi comminò gli arresti e l’indomani dovetti sacrificare la libera uscita e starmene un giorno in camera. Però, m’ero tolto lo sfizio.
R
mi hai ricordato questa…indimenticabile
Minchia, signor agente RFI, “Se dico TRENO, spostatevi”!
Poi ci sono anche loro
I soldati piangono di notte
(Salvatore Quasimodo)
Né la Croce né l’infanzia bastano,
il martello del Golgota, l’angelica
memoria a schiantare la guerra.
I soldati piangono di notte
prima di morire, sono forti, cadono
ai piedi di parole imparate
sotto le armi della vita.
Numeri amanti, soldati,
anonimi scrosci di lacrime.
Vera e attuale.
Ecco una versione recitata
https://youtu.be/buqptu-ABNU?si=isyy_yrmfrr53t6L